La Laguna e Vallevecchia

Chilometri di canali navigabili, una folta e varia vegetazione che ospita centinaia di specie animali, il silenzio e l’atmosfera di un territorio immutato nel tempo: la Laguna di Caorle, a meno di un chilometro dal centro abitato, è il perfetto esempio di integrazione ambientale avvenuta fra la città e la natura. Sebbene il litorale abbia subito numerose modifiche per adeguarsi agli elevati standard qualitativi proposti, gli interventi sono stati effettuati rispettando e preservando le meraviglie offerte da un territorio incontaminato.

La Laguna di Caorle è il suggestivo luogo di transizione fra l’ambiente terrestre e quello marino, un luogo magico dove convivono fra loro diversi ecosistemi. Grazie ad un elaborato sistema di canali naturali e alla scarsa profondità del fondale, la quasi totale assenza di un moto ondoso contribuisce a mantenere leggermente più elevata la temperatura delle acque interne, rendendo l’ambiente più ospitale; il fondale sabbioso e fangoso, ricco di sostanze nutritive, è l’ingrediente segreto di una zona così ricca di forme viventi.

Nella Laguna, come è sempre stato, il ciclo della vita continua deciso e silenzioso: i piccoli organismi che vivono nelle acque ricche di nutrimento diventano, a loro volta, il sostentamento di numerosi generi di molluschi, crostacei e di pesci. Proseguendo in questa maniera, il numero delle specie animali presenti aumenta in modo esponenziale: come sanno gli appassionati di birdwatching, non è difficile imbattersi in bellissimi e variopinti esemplari di Gruccione o scorgere, nascosti fra i canneti, il tozzo Tarabuso.

Spesso, colonie di cigni nuotano fra le calme acque interne, mentre esemplari di volpi e lepri frequentano le zone più asciutte della laguna; addirittura, diversi testimoni affermano di aver visto gruppi di tartarughe palustri frequentare le zone vicine all’isola di Vallevecchia.

Nella Laguna, le uniche tracce della presenza umana sono i caratteristici Casoni, le antiche abitazioni in canna che venivano costruite ed abitate dai pescatori; sparsi fra i canali ed edificati in anse e punti strategici, solo alcuni di essi sono stati costruiti a ridosso di Vallevecchia.

Vallevecchia

L’isola di Vallevecchia, che si estende su una superficie di circa 900 ettari nella parte meridionale della Laguna di Caorle, è un’area delimitata dai canali e descrive il limite inferiore dell’ecosistema lagunare. Il lato sud dell’isola, bagnato dal mare, ospita una sottile lingua di sabbia dorata che, prima di fondersi con la rigogliosa vegetazione boschiva e le siepi campestri, culmina con una lunghissima duna ricca di piccoli arbusti e bassi cespugli verdi.

A causa della sua importanza ambientale come habitat per molte specie vegetali e naturali, Vallevecchia è stata nominata Zona di Protezione Speciale e Sito di Importanza Comunitaria, garantendone la salvaguardia; proprio per questa ragione, l’aera è oggetto di continui interventi di riqualificazione ambientale che hanno già ripristinato diversi ettari di bosco andati danneggiati naturalmente nel tempo.

Per dimostrare l’impegno delle Autorità, all’interno dell’isola sono stati realizzati un Museo Ambientale e una piccola azienda agricola dimostrativa, dove si praticano politiche di agricoltura biologica ed ecocompatibile.

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